E se

sabato 10 dicembre 2011

io non ce la faccio più?

Il destino c'ha messo lo zampino!

mercoledì 28 aprile 2010

Torno dopo tanto tanto tempo, e mi dispiace, ma quando le cose vanno decentemente tendo a non pensare alla malattia di mia madre, e a trascurare anche questo spazio.

(scusate, ma ho cancellato un pò di cose personali)

Comunicazione di servizio: Fabio ha aperto un canale mIrc in modo da poter parlare in tempo reale con chi ha i nostri problemi, con figli di bipolari, vi do le coordinate.
Copio e incollo parte della sua mail:
Mi prendo l'impegno di essere in canale dalle 21.00 alle 21.30 (essendo solo inizialmente) ogni giorno da oggi ...
Vi do le coordinate del canale:

server: irc.azzurra.org oppure caltanet.azzurra.org (generalmente porta 6667);
nome canale: #BipolarDisorder
Il mio nick è h4nnib4l

Nel caso non conosciate il funzionamento di IRC vi do un modo più semplice per potervi accedere:
1) Scrivere nella barra di stato del browserhttp://www.azzurra.org/chat/ e premere invio;
2) In channel scrivere: BipolarDisorder e premere invio;
3) Sotto la scritta "
Welcome to the Mibbit widget chat client.Choose a nickname" inserite il vostro nickname: es. Pincopallino premete invio.
4) Siete in chan :)

Fine anno

mercoledì 30 dicembre 2009

E' il mio primo post, dopo che Amunia ha aperto il blog a chi abbia voglia di collaborare a questo spazio.

Tra Natale e capodanno oramai, a me capita di sentirmi peggio perchè so che dovrei far sentir meglio mia madre, come se il resto dell' anno non ne avesse bisogno.
L' ansia di questo periodo si alimenta dell' aspettativa che forse lei ha verso di me (o che io penso lei abbia), che io ho verso di lei ("speriamo che l hanno nuovo porti buone nuove...") .
Cerco di dire basta, l ' aspettativa cerco di averla nei miei confronti, pesa ugualmente ma mi da la sensazione di essere un po meno in balia degli eventi, di dover (poter) fare qualcosa per me. In questo periodo per mia madre è depressione, per me dubbi su quanto durerà, quanto tempo di calma avrò ancora prima che si faccia vedere la bestia nera, la fase maniacale. Perché sì, sarò cattivo, ma per me la calma è legata alla depressione di mia madre, per chi non lo è? Quando lei "si sentirà bene", allora saranno guai. E quest'altalena continua, cronica e infinita di sentimenti non lega molto bene col cambio di data, col cambio di anno. Se ne frega. Ha i suoi tempi incalcolabili, mi lascia precario. Se ogni anno fosse migliore di quello prima, bhè dovrei vivere in un paradiso...
Non sono cattivo. Questi pensieri mi permettono di ossigenare il cervello, è la mia reazione, la mia rivoluzione allo stato in cui vivo, che mi sembra eternamente immutabile, per me e per mia madre. Rileggerò questo post fra qualche mese, quando tutto sarà nero, e saranno tante belle parole, ma ciò nonostante, mi ricorderò che a volte reagisco.

Amministrazione blog

domenica 18 ottobre 2009

Purtroppo passo di rado di qui, ma mi rendo conto che questo blog è comunque importante per chi è nella mia stessa situazione, non è importante che venga aggiornato spesso, è importante il sentirsi "non solo" "non unico" ad affrontare il bipolarismo di uno dei nostri genitori.

Vorrei che chi avesse voglia di scrivere su questo blog mi mandasse la sua email, in modo da renderlo amministratore. Mi rivolgo in particolar modo ad Iperico Articolato, che più di una volta ha risposto a commenti di visitatori in mia assenza, e in sua presenza :)
Contattatemi all'indirizzo amunia.bastarda@gmail.com

Bim-bum-bipolar!

sabato 30 maggio 2009

Ubriaca vedo mia madre cercare di asciugarsi sull'asciugamano della cucina.

Che le cade.
Una, due, tre volte.
Alla fine devo girare la testa per non ridere, riprendo la bottiglia di spumante e riempio il mio bicchiere di plastica (che non fa rumore quando lo poso sul tavolo). E bevo. Ancora un bicchiere.
Ancora un bicchiere per cercare di sopportare meglio tutta la sofferenza che mia madre, ogni volta, mi versa addosso come olio caldo. 
Io? Bipolare? Può essere. Forse è per questo che scrivo così bene, anche sotto alcool (non io sotto alcool...vabbè, ci siamo capiti). Ma potrei tenere il problema sotto controllo...se solo...se solo riuscissi a costruirmi una vita felice.
Mia madre non era così fino ad un paio di anni fa, ma bipolari ci si nasce, mica ci si diventa...e allora è un problema che può rimanere sopito ed esprimersi solo nelle cose belle, se si sta bene. No?
No?
Non lo so. Mi gira la testa e vorrei che tutto nella mia vita andasse a posto. Che il mio compagno volesse ancora la mia felicità. E non so che fare con questa storia.

Altra fase maniacale.

giovedì 14 maggio 2009

Adesso però è diverso. Me la sono vissuta dal di fuori, sia perchè per la maggior parte del tempo non c'ero, sia forse proprio per via della laurea presa: ho meno scheletri nell'armadio.

La paura, certo, c'è sempre. Lo schifo pure. L'ansia, il timore per chi invece era rimasto a casa, che succedesse la solita cosa irreparabile che temo ogni volta.
Ma dentro di me sono riuscita a vivermela in maniera diversa, sono riuscita anche a non pensarci, per delle ore, quesi sicuramente grazie alla distanza.
Mi piacerebbe che tutti i tasselli andassero a posto, e che questo servisse a far star bene mia madre, ma sono quasi sicura che anche se tutto si sistemasse, non ci fossero più ansie per il futuro, le crisi maniacali continuerebbero, perchè c'è il passato, sempre presente e che non si riesce a cacciare via, che ormai ha fatto troppo danno ed è irreparabile. Il passato a cui mia madre è così morbosamente attaccata e a cui si aggrappa per dare sfogo a tutto quello che ha di marcio dentro.
Non voglio che dentro di me marcisca niente.
Ma mi sento talmente dura e tradita a volte...

Feste?

mercoledì 24 dicembre 2008

Questo è un periodo emotivamente nero. 

Durante le feste, le famiglie normali si riuniscono, sono felici e contente, s'ingozzano, si scambiano regali, giocano a carte, bevono un pochino più del solito, fanno l'albero o il presepe...

La mia famiglia in questo periodo si ubriaca, s'imbottisce di antidepressivi e ansiolitici, si tira i regali, litiga, si manda affanculo, cerca di rovinare le giornate agli altri, vomita, s'ingozza (l'unica cosa uguale).

Buone feste?

Corsi e ricorsi.

domenica 30 novembre 2008

Eccola la crisi, quella vera, è tornata.

E' tornata e quasi mi ero dimenticata quanto fosse pesante la crisi maniacale in piena regola. Sono stata malissimo ma anche questa volta sono rimasta, ho assistito a tutto, mi sono terrorizzata, ho pianto, ho vomitato, ho perso tre chili in una settimana, ho passato notti insonni.
Ed ora eccomi qui, con la tesi ancora da finire, tanti impegni rimandati, e le crisi d'ansia frequenti, frequentissime.
Anche questa volta ero sola. Ho scoperto meglio di prima che non posso contare sull'aiuto di nessuno, tantomeno su quello di mia sorella, perchè non regge, non per cattiveria, ma non ce la fa, e preferisce fuggire. Sono stata arrabbiata, per un po', per questa cosa, ma ora è passata. Resto molto triste comunque, perchè speravo che non fosse vero.

Io mi ritrovo con un sacco di problemi, adesso che la crisi è praticamente passata, e ho paura di non riuscire a rispettare impegni vitali che mi ero presa, forse non è stato saggio decidere di laurearmi in primavera sapendo che avrei dovuto consegnare la tesi a fine gennaio e che le feste natalizie portano sempre grosse crisi. Vorrei darmi all'alcool, vorrei fumare come una ciminiera, vorrei dormire e dormire, vorrei piangere, spaccare tutto, ma non posso crollare, non ora. Ogni giorno perso allontana la mia possibilità di laurearmi. Non posso perdere questo treno.
Quindi sarò roccia, per non soccombere. Devo resistere almeno fino alla laurea, poi il crollo, che potrebbe anche non esserci, se ci sarà potrò accettarlo.

Non ora. Non ora. Non ancora.

ps: grazie a tutti voi che mi scrivete e scrivete su questo blog, non che mal comune mezzo gaudio, ma è confortante sapere di non essere un caso unico. Vi abbraccio forte.

Settembre, mese saltellante.

domenica 21 settembre 2008

L'estate è passata, fra alti e bassi, io sono bene o male andata avanti con i miei impegni universitari. Infondo temevo peggio, se pensavo a come avevamo passato l'estate scorsa, con una crisi maniacale dopo l'altra, questa è stata un'estate di relativa calma. Le crisi arrivavano, ma passavano abbastanza in fretta.
Adesso è giunto il mese strano, settembre. I cicli sono velocissimi da un po' di giorni a questa parte. Arrabbiature eccessive per minimi problemi seguono tranquillità e serenità in un ciclo continuo che dura tutto il giorno, e poi il giorno seguente, e quello dopo ancora. Impossibile non incapparci dentro, perché non si ha il tempo, noi familiari, di capire come sta girando, e di comportarci di conseguenza. Ma non ho incubi, non ancora almeno. Cerco di continuare ad andare avanti con i miei impegni universitari, ma sono molto stanca, e il peso di quello che sto facendo si fa sentire, e l'ansia anche. Cerco di concentrarmi, ma ci vuole molta forza di volontà.

Estate, di nuovo estate.

domenica 17 agosto 2008

Ci sono due periodi dell'anno che temo più di ogni altra cosa, sono l'estate e il periodo natalizio.
Sono i due periodi dell'anno in cui mia madre è maggiormente aggressiva, e non si può far nulla per evitare che scatti in una crisi di rabbia o viri verso una fase maniacale.
Ovviamente lei ha smesso di prendere lo stabilizzante dell'umore da un bel pezzo, perchè dice che sta bene, e il litio...l'ha smesso praticamente subito per colpa degli effetti collaterali. Tempo fa avevo recuperato il nome di un farmaco che dava pochi effetti collaterali, ma non ho mai avuto il fegato di parlarne con mia madre, e adesso non ricordo più nemmeno il nome. La verità è che probabilmente non ho la forza di affrontare l'argomento seriamente, nè nei periodi di relativa calma, nè tantomeno nei periodi alti, tanto che non ho mai consigliato a mia madre di non prendere antidepressivi quando la fase maniacale sta per iniziare perchè peggiorano la situazione. La sua reazione mi terrorizza.
Devo dire che comunque lei mi sta lasciando abbastanza in pace, almeno fino ad ora, che un paio di giorni fa ha avuto un paio di virate pesanti e velocissime, per tornare adesso, sembra, alla normalità (se di normalità posso parlare). Forse perchè si è resa conto di quanto stessi studiando, finalmente, e del fatto che dopo tanto tempo sono riuscita nuovamente ad ottenere dei risultati all'università, è stata abbastanza brava. E io sono stata abbastanza brava a sfruttare questo periodo di tregua, perchè di solito la mia rigenerazione è molto lenta ed impegnativa, e non mi lascia spazio allo studio, per esempio, o per coltivare altri interessi. Questa volta ho cercato di non dormire sugli allori e mi sono autopremiata.

Mi sono resa conto però di avere degli sbalzi d'umore preoccupanti, che tengo per lo più sotto controllo, dentro di me. Questo mi allarma parecchio perchè non vorrei essere sulla buona strada per diventare bipolare a mia volta. E' una cosa che mi terrorizza, sinceramente. Ho letto che tra i figli di bipolari l'incidenza di questo disturbo dell'umore è più alta rispetto al resto della popolazione e non avrei nessuna intenzione di far parte di quella percentuale. Ma non posso farci niente. E' come un tumore. Tu puoi non fumare per tutta la vita, stare lontano dai gas di scarico delle auto e dai petrolchimici e poi ritrovarti a quarant'anni con il cancro ai polmoni, perchè? Genetica. Perchè? Sfortuna. L'unico modo per combattere una malattia è curarla. Quindi accetterò il mio bipolarismo, se bipolarismo diventerà. E accetterò i farmaci.