Una speranza c'è.

martedì 21 maggio 2013

Mia madre si sta curando, non so per quale santo.
L'inizio è stato duro, l'adattamento faticoso e non so dove abbia trovato le forze per andare avanti. Forse, in qualche modo, si è sentita costretta. O le cure o il baratro senza ritorno.
Adesso va sempre meglio, ogni tanto qualche avvisaglia di nervosismo, ma poi rientra tutto.
Sto iniziando a vivere, anche se togliermi la cappa di dosso, la sua personalità sempre presente e invadente, non è facile. Ma una speranza c'è. L'unica via per noi figli e per loro malati, è la cura.

20 commenti:

Anonimo ha detto...

ehi, come va?

Anonimo ha detto...

Ciao,sn anche io figlia di una bipolare e sono stata una cattiva figlia.Io non me ne sono mai presa cura,ho semplicemente evitato il problema,ci litigo di continuo,viene trattata male da tutti i membri della famiglia...quindi io mi sento uno schifo perche'non l'aiuto ma mi rendo conto che non potrei nemmeno volendo perche'io a.mia volta credo di avere dei seri problemi.Ho 30 anni ma mi comporto come una bambina isterica e capricciosa,non ho concluso niente nella mia vita poiche'lascio tutto a meta' e gran parte dei miei anni sono stati segnati dall'abuso di droghe...ora ho paura di essere malata anche io e sono disperata.Non so come uscire da questo vortice di sofferenza...

T. ha detto...

Ciao anche io sono figlio di una madre bipolare. E' inquietante come molti dei post che leggo, sarebbero potuti essere scritti da me, pensare che "una crisi" sia "quella crisi" domandarsi se, come e se ne vale davvero la pena "farcela", affrontare inoltre tutto il resto dei problemi comunque a prescindere dall'umore di tua madre.

Non mollare. non so bene perchè, ma il solo fatto che tu ti sia fatto queste domande, dovrebbe essere abbastanza.

Non mollare.

Anonimo ha detto...

Ciao...
E' un po' di tempo che vi leggo ma non sono mai riuscita a scrivere di me.. Forse perche' sono sempre stata abituata ad aiutare gli altri e mai ad occuparmi di me stessa.
Sono figlia di madre bipolare, con tutti i suoi annessi e connessi. Alti e bassi nervosismi discorsi deliranti botte etc etc. Dopo una bruttissima crisi successa a marzo , un mese di ricovero , una nuova cura, mia mamma e' rientrata e ha cominciato a stare bene. Bene nel senso che ha smesso di avere tutti quei comportamenti assurdi tipici ed era tranquilla. Sono mesi che prende le medicine va dallo psichiatra addirittura si era iscritta in piscina! Ma dopo 6 mesi , adesso, ha riniziato o non so se ha riniziato o e' soltanto un momento.. E' nervosa di nuovo l ho sentita trattar male mio padre, mangia tantissimo, fuma , i suoi sguardi sono lame che ti colpiscono e con me e' diventata super apprensiva e mi mette su un piedistallo per farmi credere che sta bene e non e' successo nulla.. Sono confusa... Lei adesso si sta curando non salta una pasticca non salta una goccia non dovrebbe stare bene? La ciclicita' di cui si parla della malattia cosa vuole dire?
6 mesi di tranquillita' e 6 mesi di inferno anche con le medicine? Molti di voi parlano di cure e di assistenza.. Io adesso ce l ho , la sua psichiatra e' brava anche se in questi momenti non e' semplice trovarla , a vilte devo stare al telefono un giorno intero prima che le infermiere o lei mi rispondano..
Forse sembro un po' sconclusionata ma ho cosi tante domende e cose da chiedervi e raccontare...
Nessuno meglio di chi ha vissuto e vive la stessa cosa puo' capirmi e non ho mai trovato nessuno fino adesso che non sgranasse gli occhi di fronte ai miei racconti( anche se simbolicamente)....cosa devo aspettarmi? Alle volte ho paura che faccia qualcosa di orribile.. Ho avuto paura e alle prime avvisaglie mi torna a galla tutto il passato.. Non so se sto esagerando magari e' solo un momento per poi tornare tranquilla come in questi sei mesi...
Grazie. F.

Anonimo ha detto...

Siamo tutti nella stessa (orribile) barca... io come molti di voi figlia di madre bipolare... e ora è il momento di folle euforia.. non so piu come fare... non si vuole curare per bene, dice di stare per bene e non voler cambiare... dorme poco, ce l ha con tutti, prende discorsi vecchi di 15 anni solo per parlare male del parente di turno, tutto il giorno al telefono e fuori per il paese a fare chissà cosa con chissà chi... senza parlare di fantasie strane, valanghe di bugie, manie di persecuzione, allucinazioni... mi sento sfinita fisicamente e mentalmente... oggi ha anche alzato le mani su mio padre per la prima volta... vorrei solo andare via... io le voglio bene ma molto spesso mi trovo a pensare che se morisse starei e staremmo (tutta la mia famiglia) meglio... è un pensiero brutto lo so, ma sincero... grazie per lo sfogo, è impressionante quanto questi malati siano simili tra loro...complimenti per l idea del blog, è un respiro profondo dopo aver trattenuto per tanto tempo il fiato.... un abbraccio a tutti

-G.

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti ..leggendo i vostri post ho capito che avrei potuto benissimo scriverli io....tanto le storie dono simili.però io non lo so se mIa madre è. Bipolare o schizofrenica..o altro. So solo che fa del male a chiunque le capiti a toro..lei proprio desidera che tutti muoiano ..o che stiano male ..anche noi di famiglia ..anzi soprattutto noi....

Mckeller ha detto...

Assurdo, è una barca instabile ancora in tutti questi anni della mia vita ancora non sò chi è realmente mia madre fatico a capirlo, o forse mene dimentico perchè passa tantissimi anni di crisi, la cosa peggiore che adesso lei è fanatica della sua religione, esce a predicare a tutti e vedo che l'amore che dà lo dà più fuori che in casa, a me vuole obbligarmi a seguire quello che fà, quasi come un film dell'orrore mi rinchiude in camera e inzia a urlare leggi la bibbia, in più la mia ragazza è rimasta coinvolta vuole che ci sposiamo per forza e a volte la obbliga li urla la scaccia insieme a me se non seguiamo la bibbia come dice lei, io addirittura ho pensato di lasciare la mia ragazza per prendermi cura di mia mamma e non coinvolgere nessuno, però poi ho pensato che cosi è peggio per tutti, cmq un modo lo devo trovare non ho un padre ho solo lei e una nonna molto anziana che non regge più la situazione sono pure disoccupato e non per lagnarmi non trovo il coraggio di fare tutto da solo, l'unica cosa che regge in piede è la mia passione per la musica e la mia ragazza ma è cmq molto difficile, ho in mente ancora tutte le cose che mi ha buttato da quando avevo 6 anni, per sentirmi tranquillo di arrivare in casa ho dovuto per forza chiudere a chiave la mia stanza, io non sò più che fare ma devo uscire da questo labirinto sono sicuro che voi mi avete capito purtroppo nemmeno chi mi stà realmente vicino e mi ama o mi vuole bene non comprende pienamente allora lottiamo insieme!

Anonimo ha detto...

Ho 43 anni e ho una famiglia mia madre è bipolare ed è una continua sofferenza e ti distrugge non posso fare nulla tento tante volte di parlare ma è solo offese niente più è come una prigione un vortice di cattiveria inaudita non hai più una vita se non fai quello che dice lei e vorrebbe prenderla nelle sue mani e decidere su tutto quello che fai spesso ho la tachicardia la paura ma continuo sempre a sperare che si calmi

Anonimo ha detto...

Ho 20 anni e da ormai 6 convivo con il disturbo bipolare di mia madre , che tende però a rimanere la maggior parte del tempo nella fase depressiva (aveva già sofferto di depressione in passato.) Nel corso degli anni ha tentato più volte il suicidio.. a trovarla in coma nel letto la prima volta sono stata io, la seconda è toccata a mio fratello. Ora sono mesi che passa da una clinica all'altra, con brevi intervalli in casa per testare se riesce a cavarsela da sola..fino ad ora non ha funzionato. In 6 anni abbiamo girato cliniche e reparti psichiatrici di mezza Italia, e nessuno è mai riuscito a trovarle una cura, qualcosa che le permetta di rimettersi sui suoi piedi e riprendere a vivere. Perchè al momento non sta vivendo, semmai SOPRAVVIVENDO di giorno in giorno. Ed io, figlia che si è trovata fin troppo presto in mezzo a tutto ciò, non so più come comportarmi. Continuo a ripeterle che guarirà e che tutto tornerà alla normalità, ma mentre lo faccio devo distogliere lo sguardo per non farle vedere che piango.

E'"bello" vedere che non sono l'unica, e liberatorio poter parlare apertamente senza la paura che gli altri non capiscano.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti.
Ho scoperto da pochissimo questo blog ed è inutile dirvi quanto in comune c'è tra me e voi.
Ho diciotto anni e da quando ero alle scuole elementari ho cominciato a vedere mio padre come un nemico. Quando ero alle scuole materne sentivo spesso i miei genitori chiudersi in una stanza e litigare per ore ed ore e io venivo tenuta in un'altra stanza a giocare con mia sorella più grande. Col tempo, verso il periodo delle scuole elementari, mio padre mi offendeva senza motivo, mi faceva piangere per ogni singola cosa e mi alzava le mani per ogni piccolo danno che facevo. Verso la seconda media sono cambiata, non piangevo più alle sue offese, ma cominciavo a rispondere e a trattarlo male, malissimo. Fino ad oggi. Adesso so che è affetto da questo orribile tunnel che è il disturbo bipolare, ma non riesco ad aiutarlo ed a vederlo come un soggetto da aiutare. La verità è che a me fa schifo come persona ed ho paura di diventare come lui. Ho paura, inoltre, che quella santa donna di mia madre, che lo sopporta da trent'anni e che non vuole separarsene perché dice sempre che "la gente con problemi di salute non va abbandonata", possa commettere un atto estremo da un giorno all'altro. Io voglio solo essere felice con mia madre, voglio che i miei genitori si separino e che lui vada a vivere in una clinica specializzata. So di essere una ragazza stupida, che pensa solo a se stessa magari, ma ho sempre pensato che se mio padre morisse da un momento all'altro, la mia vita cambierebbe in meglio.

Anonimo ha detto...

Buongiorno a tutti. Sono un'adolescente con una madre bipolare e un papà che se ne prende cura. Io a volte la tratto male perché credo che ce l'abbia con me, ma non è vero, è parte della malattia.. mi sento un mostro. Vivo con la costante paura di essere bipolare, perché le cose in famiglia e a scuola non vanno bene e non so.. RISPONDETE vi prego..

Anonimo ha detto...

Buon Venerdì a tutti. Sono una ragazza di 24 anni con una madre bipolare. Oggi è un giorno triste, ma triste nella norma, mi ha solo insultato. Ho iniziato a non considerare più mia madre come "mamma" da quando ho 11 anni. quando ero più piccola mia mamma mi picchiava abbastanza violentemente, per qualche stupidaggine, perchè non avevo fame ad esempio, perchè ho detto qualcosa che l' ha offesa, o per un brutto voto... e ovviamente se io venivo picchiata o solamente insultata me lo meritavo sempre, era sempre colpa mia. poi ha iniziato ad essere sospettosa nei confronti di mio padre, immaginando cose che non esistevano. ora io ho tardato il termine dei miei studi universitari perchè non voleva che io uscissi di casa, perchè secondo lei avrei preso una brutta strada, e mi ha adibito a sua infermiera personale per 5 anni. Ora che ho trovato la forza di andarmene, quando sono con il mio ragazzo mi accorgo di avere spesso delle fasi depressive che mi fanno stare a letto anche tutto il giorno senza la forza di fare nulla... mia madre ha sentito un dottore, che le ha fatto la diagnosi, ma ovviamente non ci ha creduto e decide di curarsi con quello che secondo lei è adatto... io vivo solo grazie all' affetto del resto della mia famiglia, e spesso penso a voler mettere un termine a tutta questa sofferenza...scusate, dovrei mandare un messaggio di speranza e voglia di reagire, ma a volte mi sento solo così stanca...

Anonimo ha detto...

Ciao...come stai? E come sta tua madre?

Anonimo ha detto...

Perché hai questa paura... il fatto che lo sia tua madre non significa che lo debba essere anche tu...

Anonimo ha detto...

Non sei una ragazza stupida... capita anche a me di avere questi pensieri... non sei sola...

Caterina Presti ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Ciao,
Sono capitata qui con una storia un po' diversa, perché è il mio compagno a essere bipolare. L'anno scorso a un certo punto era abbastanza su di giri,ero contenta perché normalmente è sulle sue e a pochi giorni di distanza ha avuto una crisi con conseguente TSO, vivevamo lontani, era stato un periodo molto travagliato e io non sapevo che fosse
malato quindi ho cercato di aiutarlo, e di fare un percorso terapeutico anche insieme, per quanto poi fosse strafatto dagli psicofarmaci. Nel giro di due settimane sono rimasta incinta. Speravo si fossero sbagliati, che l'arrivo di un figlio la mia vicinanza e le responsabilità lo avrebbero aiutato. A gennaio ha smesso i farmaci, a Aprile è nato nostro figlio e i primi di giugno ha avuto una crisi maniacale. L'ho gestita in casa, con il supporto telefonico dello psichiatra e un bambino di due mesi da allattare e che ogni tanto davo a mia suocera. È durata due settimane mi è sembrato di morire. È diventato aggressivo con me e addirittura la sua famiglia nega la malattia, dicendo che è colpa mia che è stressato e che con un po' di sonno in più (dorme 9 ore per notte) passerebbe tutto. Sono andata via dal suo paese e son tornata da mia madre. Il suo umore è altalenante, non si accorge di suo figlio, non prova sentimenti e gioia per lui che è così piccolo...e poi nega la malattia dice che sta meglio va tutto bene e vuole ridurre le terapie. Ho un lavoro solido in una città diversa dalla sua e sto pensando di lasciare il mio compagno. Mi si spezza il cuore perché mi sembra di abbandonarlo, ma lui non accetta la malattia non vuole cambiare e ho una serenità da garantire al mio bambino che ha tre mesi. mi sento in colpa ma spero che mi capirete se dico che è una questione di sopravvivenza.

Anonimo ha detto...

È orrendo. È brutale. Non c'è scampo per nessuno, per chi ne soffre e per chi sta intorno.
Il disturbo bipolare del quale soffre mio padre da quarant'anni, sta portando la mia famiglia sul lastrico. Soldi che vanno, bancarotta, debiti che smetteremo di pagare chissà quando, due figli da mantenere all'università, una moglie ormai sfinita. A volte mi chiedo perché, perché doveva capitare proprio a noi. Quando è nella fase maniacale, hai voglia di zittire ogni sua singola parola, ogni singolo insulto. Ma se lo fai, urla ancora più forte e le offese diventano più taglienti. È brutto sentirsi dire "muori" dal proprio genitore. È brutto non poter contare sul proprio padre, perché troppo labile e disturbato. A volte penso che non vale la pena andare avanti. Altre volte penso che un genitore sulla sedia a rotelle farebbe molto meno male di uno psicopatico. E a volte penso semplicemente che vale la pena andare avanti e continuare a sopportare, a subire, a tenere ancora tutti uniti, a darci forza l'uno con l'altro. Sappiate che non sarete mai soli.
Sono entusiasta di aver trovato questo blog, sul quale lasciare due righe. Spero continuerete ad utilizzarlo.

Anonimo ha detto...

Viene ancora usato questo blog?

Anonimo ha detto...

Sarebbe bello mantenere vivo questo blog... In più di un momento è stato un'ancora di salvezza... Tutti voi lo siete stati, in un certo senso, anche solo perché esistete e condividete la mia stessa sorte...